Avvistamento di un drone a Fiumicino

Si apprende che alla torre di controllo di Fiumicino, un pilota prima della fase di decollo, ha segnalato la presenza di un drone all’interno dell’aeroporto.


Viene evidenziato che il radar non ha segnalato la presenza dell’oggetto in volo, questo non stupisce dato che potrebbe avere dimensioni tali che non possa essere percepibile anche da un sistema sofisticato, sarebbe come rilevare la traccia di un uccello in volo. Immaginiamo se ogni corvo dovesse essere rilevato dalla torre di controllo, sarebbe il delirio di falsi positivi.

Come ovviare a un simile problema?

Innanzitutto la comunicazione della normativa sugli APR dovrebbe essere meglio divulgata; è vero che non è obbligo né del costruttore, né tantomeno del negoziante assicurarsi che chi compra una bicicletta conosca il Codice della Strada, così non si deve costringere i produttori di droni di scrivere sulla confezione dei loro prodotti tutto ciò che non si può fare.

Dovrebbe essere l’Enac o meglio il Ministero dei Trasporti a condurre una bella campagna informativa, si eviterebbero tante brutte sorprese a chi semplicemente non sa (sono in tanti) e si ridurrebbe la pletora di operatori e piloti abusivi.

Tornando al fattaccio di Fiumicino, il Messaggero conferma che i Carabinieri sono stati allertati ma che non è stato individuato il responsabile, aspettiamo che pubblichi il video su Youtube (come fanno tutti), magari un giorno basterà questa prova per far scattare le indagini, senza attendere la presentazione una denuncia come l’attuale procedura prevede.

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