Divieto di sorvolo sulle spiagge per i droni

Dal 1 giugno le regole dell’Aria prevedono il divieto di sorvolo delle spiagge.

Sulla striscia di terra compresa tra i cento metri dall’arenile verso il mare e i cento metri tra arenile ed entroterra, vige il divieto di sorvolo. Nello spazio aereo di 200 metri dunque, le regole vietano il sorvolo dei SAPR.

Il divieto riguarda tutti gli aeromobili, e quindi anche i SAPR che, a differenza degli aeromodelli, sono aeromobili. Neppure gli aeroplani possono sorvolare le spiagge al di sotto dei mille piedi di quota, quindi 300 metri circa. Solo che gli aeroplani a trecento metri possono tranquillamente arrivare, ai droni la quota massima consentita è 150 metri e 70 per gli aeromodellisti (cioè per chi vola per hobby senza patentino). Quindi di fatto per i droni il divieto è totale.

droni sulle spiagge

Anche agli eromodelli è preclusa l’area in quanto per loro vige il divieto di sorvolo sulle persone. Dato che solitamente le spiagge in estate sono abbastanza frequentate, nessuno può volare, proprio nessuno.

Il divieto cesserà il 30 settembre. Da questa data potremo riprendere le operazioni sul litorale senza infrangere le regole. Certo, per gli operatori seri è una limitazione molto frustrante, per gli abusivi sarà la solita pacchia.

A torto o a ragione le regole sono proprio queste, rispettarle è un dovere per tutti gli Operatori, Piloti e per chiunque abbia un po’ di sale in zucca. I pericoli sono molti e garantire la sicurezza non è una passeggiata. Certo non viene percepito come una priorità dagli scriteriati o dagli inesperti. La frustrazione aumenta in quanto consapevoli che nessuno si metterà a vigilare.

Dal primo giugno mettiamo via i radiocomandi e prendiamo gli aquiloni, quelli possiamo ancora pilotarli 😤.


Se sei interessato a ricevere questi post, iscriviti alla newsletter. se invece sei interessato a video riprese aeree, puoi consultare i nostri servizi.

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.