Emergenza idrica. I droni sono una soluzione?

L’agricoltura al Nord Italia comincia ad essere in crisi, ancora una volta la colpa è della scarsità di acqua che le colture possono impiegare.

Molti articoli riportano l’emergenza, tra le tante soluzioni che potrebbero portare ad un sensibile miglioramento della situazione è l’uso dei droni.

Gli APR sono adattissimi a rivelare il corretto utilizzo dell’acqua irrigua, consentendo il controllo e la gestione delle risorse. Questo significa che si può evitare che in un campo ci siano zone secche o accessivamente umide.

Le risorse ormai sono calmierate, si devono impiegare nel modo più equilibrato possibile, non basta “andare ad occhio” chiudendo o aprendo una chiusa di un canale di irrigazione, si deve lavorare per coordinare tutte la parti in causa, dagli enti che si occupano della distribuzione dell’acqua, ai consorzi agricoli, dagli agronomi agli agricoltori. Tutti devono lavorare insieme per migliorare la situazione, limitando costi e risorse, soprattutto con una regìa dall’alto.

I sensori dei droni consentono un controllo accurato, a poco prezzo ed in tempi rapidissimi. I dati raccolti possono essere comunicati in tempo reale ai chiusini o ai trattori per il livellamento del terreno.

Cominciamo!

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