Enac avvisa i Comuni di tutta Italia (ANCI): soltanto i droni autorizzati possono volare

Tramite una lettera inviata all’ ANCI  (Associazione Nazionale Comuni Italiani ) l’ ENAC ha ribadito che soltanto i soggetti riconosciuti / autorizzati possono svolgere lavoro aereo, come ad esempio rilevamenti dell’amianto sui tetti, fotogrammetria, mappatura, riprese aeree e tutte le altre attività effettuate con i mezzi aerei a pilotaggio remoto.

La comunicazione ad ANCI

La comunicazione nasce dopo che l’ Ente è venuto a conoscenza della pratica diffusa da parte dei Comuni di assegnare lavori di rilevamento aerei ad aziende che non sono in regola con la normativa in vigore sui cosiddetti droni.

In alcuni casi sono stati gli stessi uffici tecnici comunali a dotarsi di un drone e ad utilizzarli per effettuare monitoraggi vari.

Nella comunicazione (testo integrale) l’ ENAC sottolinea anche  ” l’impatto distorsivo sul mercato, a danno degli operatori che rispettano le regole, prodotto dalle pratiche commerciali messe in atto da operatori privi di qualsiasi autorizzazione ENAC. “

La situazione

Spero vivamente che tale comunicazione possa aver seguito e che la situazione della gestione dei voli possa essere finalmente regolarizzata di fatto.

A quanto vedo in TV, le riprese con i droni sono utilizzatissime, ormai sono uno strumento di pari dignità rispetto alla telecamera tradizionale. Chissà quanti di quei servizi video sono realizzati dopo aver ottenuti i relativi permessi? Qualcuno chiede le autorizzazioni? Non voglio controllare i NOTAM, nessuno mi paga per questo, però le pubbliche Autorità devono vigilare! Se temo una multa per un parcheggio “creativo”, dovrei temere ancora di più un intervento dei vigili se faccio volare il drone sopra le case.

Sarebbe bellissimo se si obbligasse a scrivere nei titoli di coda, il numero delle autorizzazioni richieste ad ENAC per le riprese in aree critiche. Non vi pare?

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