Scenari standard per le Operazioni specializzate critiche

ENAC descrive gli Scenari standard per le Operazioni critiche

L’ENAC nel corso della valutazione delle domande di autorizzazione per operazioni specializzate critiche, ha rilevato un’estesa similarità degli scenari operativi di riferimento e quindi ha stabilito di introdurre elementi di semplificazione dei procedimenti autorizzativi. Sono stati quindi definiti degli scenari standard, in funzione delle fasce di massa operativa al decollo e dell’ambiente operativo, che consentano di associare agli stessi prescrizioni tecnico operative in base all’esposizione al rischio, tali da garantire i livelli di sicurezza previsti dal Regolamento ENAC. L’introduzione degli scenari standard, semplificando le modalità degli accertamenti necessari, ha comportato un beneficio nella tempistica del processo di autorizzazione, abbattendo notevolmente i tempi di attesa e dando quindi una più efficace risposta alle esigenze dell’utenza.

Punti essenziali degli Scenari standard:

    • Non possono essere in alcun caso considerate indispensabili alle operazioni persone oggetto di fotografia o videoriprese quali ad esempio attori, sportivi, persone partecipanti ad eventi che dovranno, quindi, essere al di fuori dell’area di buffer. Dichiarazioni di questi ultimi soggetti liberatorie della responsabilità sottoscritte non possono ritenersi accettabili a tal fine. Per quanto riguarda il personale ammesso all’area delle operazioni o al buffer che non rientra nella tipologia di cui sopra, ad esempio personale di cantiere, questo deve essere addestrato, sotto la responsabilità dell’operatore, per le azioni da intraprendere nel caso il pilota ravvisasse la necessità di mettere in atto le previste procedure di emergenza.
      • Gli scenari standard si suddividono per fasce di massa operativa al decollo, ovvero includente il payload, e per ambiente operativo come segue:

S01 – impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 2 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area urbana;

S02 – impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 2 kg e minore o uguale a 4 kg in area urbana;

S03 – impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore o uguale a 10 kg in area urbana;

S04 – impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 4 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti;

S05 – impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25 kg in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti;

S06 – impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 4 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area extraurbana per riprese televisive cinematografiche;

S07 – per impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25 kg in area extraurbana per riprese televisive cinematografiche.

    • Volo notturno

      Negli scenari che prevedono il volo a vista notturno, i droni dovranno avere luci di navigazione di tipo aeronautico (verde a destra, rosso a sinistra, bianco in poppa) e l’area di volo è limitata rispetto al VLOS diurno.

      Procedure di autorizzazione

      1. A far data dalla pubblicazione nel sito istituzionale dell’ENAC della presente Nota Informativa e degli scenari standard, i nuovi operatori che intendano svolgere operazioni specializzate critiche avvalendosi degli scenari standard devono indicare tale intenzione nella domanda. La pertinente documentazione è mantenuta agli atti dall’operatore e non dove quindi essere allegata alla domanda. L’ENAC, in funzione della massa operativa al decollo dell’APR, indica nella lettera di autorizzazione gli scenari applicabili.
      2. A far data dalla pubblicazione nel sito istituzionale dell’ENAC della presente Nota Informativa e degli scenari standard, gli operatori già in possesso di autorizzazione rilasciata secondo gli scenari S01, S02 o S03 sono titolati a sostituire l’allegato scenario alla lettera con il corrispondente pubblicato e considerare già approvati gli scenari extraurbani da S04 a S07 come applicabili.
        1. In virtù delle limitazioni di cui al paragrafo 3.6, le precedenti autorizzazioni relative a APR di massa operativa al decollo maggiore a 10 kg sono convertite esclusivamente negli scenari S05 e S07.

        Fatturazione

        Gli operatori che richiedono l’autorizzazione per operazioni specializzate critiche devono provvedere preventivamente al pagamento della quota fissa attraverso i Servizi On Line presenti nel sito istituzionale dell’ENAC. A conclusione del pagamento il codice alfanumerico che rappresenta la ricevuta di pagamento deve essere riportato nella domanda che, a norma di legge, dovrà essere completa dell’assolvimento dell’imposta di bollo.

        Il testo integrale è disponibile a questo link.


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